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Referenze e certificazioni di un fornitore: come verificarle su fonti pubbliche
Referenze commerciali e certificazioni richiedono verifiche diverse.
Perché verificare un fornitore su fonti pubbliche
Referenze commerciali e certificazioni richiedono verifiche diverse. Una referenza — un cliente che dichiara di aver lavorato bene con il fornitore — non compare in nessuna banca dati: l'unico controllo è contattare il soggetto citato e farsi confermare cosa è stato fornito, quando e con quali problemi. Una certificazione rilasciata da un organismo accreditato, invece, è spesso interrogabile online: Accredia pubblica i dati delle organizzazioni e delle aziende con sistema di gestione certificato, di alcune categorie di prodotti e servizi certificati e delle figure professionali certificate dagli organismi accreditati.
Il confine tra ciò che è verificabile e ciò che non lo è dipende da chi ha emesso il certificato e da come è stato pubblicato. Se il documento compare nella banca dati Accredia, si possono controllare stato e dati identificativi; se lo schema è privato, l'organismo non è accreditato o il certificato non è pubblicato, la verifica resta diretta: si chiede all'organismo emittente conferma scritta del rilascio, dell'ambito coperto e della validità. Per gli schemi accreditati il riferimento nazionale è Accredia, che secondo la ricostruzione di Agendadigitale.eu (1° febbraio 2017) è l'unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato a svolgere attività di accreditamento.
Un elemento cambia il peso della verifica: i dati delle certificazioni sono caricati direttamente sul sito Accredia dagli organismi di certificazione competenti, responsabili della qualità e dell'aggiornamento delle informazioni, e sono quindi suscettibili di variazioni. La banca dati è una fotografia fornita dall'organismo, non un atto definitivo, e può contenere anche certificati sospesi pubblicati dagli organismi stessi.
Referenza commerciale e certificazione: due verifiche diverse
- Referenza commercialeNon compare in nessuna banca dati: l'unico controllo è contattare il cliente citato e farsi confermare cosa è stato fornito, quando e con quali problemi
- Certificazione da organismo accreditatoSpesso interrogabile online: Accredia pubblica i dati delle organizzazioni con sistema di gestione certificato, di alcune categorie di prodotti e servizi certificati e delle figure professionali certificate
- Limite comuneI dati sono caricati dagli organismi di certificazione, responsabili di qualità e aggiornamento: la banca dati è una fotografia, può contenere certificati sospesi e può variare
Le fonti pubbliche da usare e cosa permettono di controllare
La banca dati Accredia si divide in tre aree: Accreditamenti, Certificazioni e Statistiche. L'area Accreditamenti raccoglie i dati degli organismi e dei laboratori che operano in tutti gli schemi e settori accreditati, con certificati di accreditamento, allegati ed elenchi delle prove accreditate scaricabili. L'area Certificazioni contiene i dati delle aziende con sistema di gestione certificato, di alcune categorie di prodotti e servizi certificati e delle figure professionali certificate. I dati vengono aggiornati dopo ogni seduta dei Comitati e Sotto Comitati Settoriali di Accreditamento di competenza; l'utilizzo delle banche dati è soggetto alle Note Legali pubblicate sul sito.
Alcune verifiche non si fanno nella banca dati Accredia ma in registri collegati. Per l'F-Gas, i dati delle certificazioni di persone e imprese sono disponibili tramite collegamento con il Registro Nazionale dei Gas Fluorurati ad effetto serra. Per gli istituti di vigilanza privata, i dati delle certificazioni sono disponibili tramite collegamento con il sito della Polizia di Stato. Per i conservatori di documenti informatici, l'articolo 44-bis del Codice dell'Amministrazione Digitale, come modificato dal D.lgs. 179/2016, prevede l'accreditamento presso AgID; secondo Agendadigitale.eu (1° febbraio 2017) AgID ha sospeso l'accreditamento dal 14 settembre 2016 e ha previsto che i conservatori ottengano una relazione di valutazione della conformità rilasciata da un organismo di certificazione accreditato da Accredia.
Due avvertenze operative su queste fonti. Primo: i dati delle certificazioni sono caricati dagli organismi di certificazione, responsabili della qualità e dell'aggiornamento, quindi possono variare e la banca dati può contenere certificati sospesi. Secondo: dal 2025 Accredia ha organizzato gli accreditamenti secondo un'anagrafica unica, con riassegnazione dei numeri di accreditamento per ciascun soggetto giuridico; sul sito è pubblicata una tabella di correlazione tra vecchio e nuovo numero e i relativi schemi per ogni CAB, con rimando a specifiche circolari per il periodo transitorio. In caso di dubbio Accredia indica di contattare il singolo CAB o la segreteria all'indirizzo [email protected].
Dove si verifica cosa: banca dati Accredia e registri collegati
- Area AccreditamentiOrganismi e laboratori che operano in tutti gli schemi e settori accreditati: certificato di accreditamento, allegati ed elenchi delle prove accreditate scaricabili
- Area CertificazioniAziende con sistema di gestione certificato, alcune categorie di prodotti e servizi certificati e figure professionali certificate
- Registri collegatiF-Gas: Registro Nazionale dei Gas Fluorurati ad effetto serra. Istituti di vigilanza privata: sito della Polizia di Stato. Conservatori di documenti informatici: AgID, con relazione di valutazione della conformità da organismo accreditato Accredia
Verificare l'organismo di certificazione prima del fornitore
La validità di un certificato di sistema di gestione dipende dall'accreditamento dell'organismo che lo ha emesso: la prima ricerca, quindi, riguarda l'organismo. Nella sezione Accreditamenti si possono cercare gli organismi e i laboratori che operano in tutti gli schemi e settori gestiti da Accredia e verificare la validità dei certificati di accreditamento rilasciati a: organismi di certificazione, di ispezione e di verifica e convalida; organismi di certificazione esteri riconosciuti nel settore IAF 28 (costruzioni); laboratori di prova; laboratori medici; organizzatori di prove valutative interlaboratorio; laboratori di taratura; produttori di materiali di riferimento; biobanche.
Per ciascun organismo sono disponibili le principali informazioni anagrafiche e si possono scaricare liberamente il certificato di accreditamento e i relativi allegati. Il certificato riporta la norma di accreditamento, il numero di accreditamento/certificato e le date di emissione e di scadenza; l'allegato contiene scopo e settori di accreditamento. La ricerca si può filtrare per organismo accreditato/riconosciuto, schema di accreditamento, altri schemi SGQ, settore IAF di accreditamento, città, provincia, regione e stato; è possibile separare gli organismi accreditati da quelli riconosciuti e usare una ricerca libera per scopo e per testo del PDF di accreditamento tramite parole chiave.
Il controllo pratico da fare con questi documenti è la corrispondenza tra ciò che il fornitore esibisce e ciò che l'organismo è accreditato a fare: la norma di accreditamento e i settori IAF indicati nell'allegato devono coprire l'attività e il settore per cui è stato rilasciato il certificato del fornitore. Nel solo settore IAF 28 (costruzioni) Accredia, in virtù di accordi e protocolli di intesa, riconosce gli accreditamenti rilasciati da altri Enti firmatari degli Accordi EA MLA: in quel caso l'organismo emittente può risultare riconosciuto e non accreditato da Accredia.
Verificare l'organismo di certificazione prima del fornitore
- Cerca l'organismo emittenteNella sezione Accreditamenti, con filtri per organismo accreditato/riconosciuto, schema di accreditamento, altri schemi SGQ, settore IAF, città, provincia, regione e stato
- Scarica certificato di accreditamento e allegatiIl certificato riporta norma di accreditamento, numero di accreditamento e date di emissione e scadenza
- Controlla scopo e settori di accreditamentoL'allegato contiene scopo e settori: devono coprire l'attività e il settore per cui è stato rilasciato il certificato del fornitore
- Attenzione al settore IAF 28 (costruzioni)In questo settore Accredia riconosce anche accreditamenti rilasciati da altri Enti firmatari degli Accordi EA MLA: l'organismo può risultare riconosciuto e non accreditato da Accredia
Controllare il certificato del fornitore nella banca dati Accredia
Nella sezione Certificazioni sono pubblicati i dati delle organizzazioni in possesso di un certificato di sistema di gestione in corso di validità rilasciato da organismi di certificazione accreditati o riconosciuti. La maschera di interrogazione permette di verificare la validità delle certificazioni rilasciate e di filtrare per: numero di certificato, data di rilascio, azienda, partita IVA/codice fiscale, scopo, stato, regione, provincia, città, organismo accreditato/riconosciuto, settore IAF di certificazione, norma di certificazione e norma con revisioni.
In pratica, conviene partire dalla partita IVA o dal codice fiscale quando la ragione sociale è ambigua o simile a quella di altre società, e dal numero di certificato quando il fornitore lo esibisce. Il filtro "norma con revisioni" distingue la versione della norma (una ISO 9001 in edizione precedente non equivale all'edizione in vigore), mentre il settore IAF indica se il certificato copre davvero il settore economico in cui il fornitore opera. Il campo "stato" è quello da leggere per primo: la banca dati può contenere anche certificati sospesi pubblicati dagli organismi di certificazione, quindi la sola presenza del nominativo nel risultato di ricerca non basta.
Se il numero di accreditamento dell'organismo citato sul certificato del fornitore è antecedente alla riorganizzazione del 2025, va usata la tabella di correlazione pubblicata da Accredia tra precedente e nuovo numero, che riporta anche gli schemi per ciascun CAB, per non concludere erroneamente che l'organismo non è accreditato. In caso di dubbio Accredia indica di contattare il singolo CAB o la segreteria Accredia.
Cosa controllare nel certificato del fornitore in banca dati
- Stato del certificatoÈ il campo da leggere per primo: la banca dati può contenere anche certificati sospesi pubblicati dagli organismi di certificazione
- Partita IVA o codice fiscaleDa usare quando la ragione sociale è ambigua o simile a quella di altre società
- Numero di certificatoUtile quando il fornitore esibisce il documento
- Norma con revisioniUna ISO 9001 in edizione precedente non equivale all'edizione in vigore
- Settore IAF di certificazioneIndica se il certificato copre davvero il settore economico in cui opera il fornitore
- Organismo accreditato/riconosciuto e area geograficaFiltri disponibili anche per scopo, data di rilascio, regione, provincia e città
- Tabella di correlazione 2025Necessaria se il numero di accreditamento citato è antecedente alla riorganizzazione, per non concludere erroneamente che l'organismo non è accreditato
Certificazioni di prodotto e servizio
Per i prodotti e i servizi certificati, Accredia pubblica i dati di alcune categorie di prodotti e servizi con certificato in corso di validità rilasciato da organismi di certificazione accreditati. La ricerca usa un'apposita maschera e i filtri disponibili sono: numero di certificato, data di rilascio, azienda, partita IVA/codice fiscale, scopo, stato, regione, provincia, città, organismo accreditato, norma tecnica/schema privato. Anche questi dati sono caricati dagli organismi di certificazione e la banca dati può contenere certificati sospesi.
Quando il certificato esibito dal fornitore richiama uno schema privato o una norma tecnica, il filtro dedicato è il modo per rintracciarlo; se lo schema non compare tra quelli pubblicati, la verifica va richiesta direttamente all'organismo emittente, insieme alla conferma che quello schema rientra nel suo scopo di accreditamento riportato nell'allegato al certificato di accreditamento. Per le categorie che non transitano nella banca dati Accredia — F-Gas e istituti di vigilanza privata — il controllo si sposta sui registri collegati indicati nella sezione Certificazioni.
Figure professionali e persone certificate
La sezione Certificazioni comprende due ricerche distinte. La prima, "Figure professionali certificate", pubblica i dati dei professionisti in possesso di un certificato in corso di validità rilasciato da organismi di certificazione accreditati e consente di verificare la validità delle certificazioni tramite un'apposita maschera. La seconda, "Persone certificate DigComp e DigCompEdu", è dedicata specificamente a queste certificazioni.
Per i certificati DigComp 2.2 e DigCompEdu, la guida pubblicata da Skill on Line (certiskill.eu) indica la procedura: si legge il QR code presente sul certificato, che rimanda all'area riservata del proprio OpenBadge, e il nome risulta presente nel Registro delle figure professionali di Accredia; la ricerca si effettua inserendo nome o codice fiscale e selezionando la certificazione. Per chi valuta un fornitore o un collaboratore, la conseguenza pratica è che un PDF privo di QR code funzionante e non rintracciabile nel registro non è verificabile in modo autonomo: in quel caso la conferma va chiesta all'organismo che ha emesso il certificato.
Verificare un certificato DigComp 2.2 o DigCompEdu
- Leggi il QR code presente sul certificatoRimanda all'area riservata del proprio OpenBadge
- Cerca nel Registro delle figure professionali di AccrediaInserisci nome o codice fiscale e seleziona la certificazione
- Se non è rintracciabile, chiedi conferma all'organismo emittenteUn PDF privo di QR code funzionante e non presente nel registro non è verificabile in modo autonomo
Validità, sospensione e revoca: cosa non ignorare
Un certificato può cessare di essere valido senza sparire dai documenti che il fornitore ha in mano. La banca dati Accredia può contenere anche certificati sospesi, pubblicati dagli organismi di certificazione: è il campo "stato" del risultato di ricerca, non l'esistenza del nominativo, a dire se il certificato è attivo.
Per i laboratori di prova, il certificato di accreditamento riporta espressamente che non è da ritenersi valido se non accompagnato dagli Elenchi Prove, che possono variare nel tempo, e che può essere sospeso o revocato. Chi usa un laboratorio per prove, misure o analisi deve quindi scaricare e conservare anche gli elenchi delle prove accreditate e ricontrollarli nel tempo, perché l'elenco allegato è parte integrante della validità del certificato.
Per i certificati digitali, la verifica va fatta con gli strumenti online del prestatore di servizi fiduciari, non con la copia ricevuta. Il manuale operativo di un prestatore di firma digitale distingue la revoca, definitiva, dalla sospensione, temporanea; il manuale operativo per i QTSP pubblicato da AgID il 17 ottobre 2022 prevede di verificare validità, sospensione o revoca del certificato utilizzando le informazioni di verifica messe a disposizione. Un certificato digitale salvato in PDF può quindi risultare revocato o sospeso al momento in cui lo si usa.
Revoca e sospensione: due situazioni, una verifica online
- RevocaDefinitiva: il certificato non torna valido
- SospensioneTemporanea: il certificato può tornare valido
- Come si verificaCon gli strumenti online del prestatore di servizi fiduciari, non con la copia salvata in PDF: il manuale operativo per i QTSP pubblicato da AgID il 17 ottobre 2022 prevede di controllare validità, sospensione o revoca tramite le informazioni di verifica messe a disposizione
Checklist pratica per la due diligence di un fornitore
- Raccogliere i dati prima di cercareragione sociale esatta, partita IVA o codice fiscale, numero di certificato, norma e revisione, nome dell'organismo emittente, data di rilascio. Sono gli stessi campi con cui si interrogano le maschere di ricerca Accredia (azienda, partita IVA/codice fiscale, numero di certificato, norma di certificazione, norma con revisioni).
- Verificare l'organismo nella sezione Accreditamentiscaricare il certificato di accreditamento e l'allegato e controllare norma di accreditamento, numero, data di emissione e di scadenza, scopo e settori di accreditamento, confrontandoli con l'attività e il settore del fornitore. Se il numero di accreditamento è antecedente al 2025, usare la tabella di correlazione pubblicata da Accredia. Per il settore IAF 28 (costruzioni) tenere presente che Accredia riconosce anche accreditamenti rilasciati da altri Enti firmatari degli Accordi EA MLA.
- Verificare il certificato del fornitore nella sezione Certificazioni: cercare per partita IVA/codice fiscale o numero di certificato e leggere stato, scopo, settore IAF, organismo e area geografica; considerare che la banca dati può contenere certificati sospesi. Per prodotti e servizi usare i filtri dedicati, compreso quello per norma tecnica/schema privato.
- Per le certificazioni individuali, consultare il registro delle figure professionali certificate o la ricerca dedicata a DigComp e DigCompEdu inserendo nome o codice fiscale, e per i titoli dotati di QR code risalire all'OpenBadge prima di accettare il PDF come prova.
- [Consultare i registri collegati quando pertinentiRegistro Nazionale dei Gas Fluorurati ad effetto serra per l'F-Gas, sito della Polizia di Stato per gli istituti di vigilanza privata, AgID per i conservatori, con la relazione di valutazione della conformità rilasciata da un organismo accreditato da Accredia.](https://guidaaziende.com/scegliere-fornitore-italia-criteri-verifiche-confronto-offerte)
- Conservare le evidenze con la data della consultazione, scaricando certificato, allegati ed elenchi prove: i dati sono aggiornati dopo ogni seduta dei Comitati e Sotto Comitati Settoriali di Accreditamento, sono caricati dagli organismi di certificazione e possono variare. In caso di dubbio sul numero di accreditamento, Accredia indica di contattare il singolo CAB o la segreteria [email protected].
- Trattare separatamente le referenze commercialinon essendo pubblicate in alcuna banca dati, richiedono una verifica diretta con il cliente citato, da condurre con le stesse domande della due diligence documentale (cosa è stato fornito, quando, con quali esiti).
Due diligence del fornitore in 7 passi
- 1. Raccogli i dati prima di cercareRagione sociale esatta, partita IVA o codice fiscale, numero di certificato, norma e revisione, organismo emittente, data di rilascio
- 3. Verifica il certificato del fornitore nella sezione CertificazioniCerca per partita IVA/codice fiscale o numero di certificato e leggi stato, scopo, settore IAF, organismo e area geografica. Per prodotti e servizi usa i filtri dedicati, compreso quello per norma tecnica/schema privato
- 4. Controlla le certificazioni individualiConsulta il registro delle figure professionali certificate o la ricerca DigComp e DigCompEdu con nome o codice fiscale; per i titoli con QR code risali all'OpenBadge prima di accettare il PDF come prova
- 5. Consulta i registri collegati quando pertinentiRegistro Nazionale dei Gas Fluorurati per l'F-Gas, sito della Polizia di Stato per gli istituti di vigilanza privata, AgID per i conservatori con la relazione di valutazione della conformità
- 6. Conserva le evidenze con la data della consultazioneScarica certificato, allegati ed elenchi prove: i dati sono aggiornati dopo ogni seduta dei Comitati e Sotto Comitati Settoriali di Accreditamento e possono variare
- 7. Tratta separatamente le referenze commercialiNon essendo pubblicate in alcuna banca dati richiedono una verifica diretta con il cliente citato: cosa è stato fornito, quando e con quali esiti



